
Archeologia tessile
Una parte importante del lavoro di Kilim riguarda lo studio e la ricostruzione di manufatti, strumenti e tecniche tessili documentati dall'archeologia.
In questo ambito la conoscenza diretta dei materiali e delle tecniche diventa uno strumento di ricerca: permette di trasformare ipotesi in prove concrete e di verificare attraverso il fare ciò che i reperti da soli non sempre riescono a raccontare.
Archeologia sperimentale
L'archeologia sperimentale ricostruisce oggetti e strumenti utilizzando materiali, tecniche e procedimenti compatibili con quelli di un determinato periodo, per mettere alla prova ipotesi sul loro funzionamento e sul modo in cui venivano prodotti e utilizzati.
Nel caso della tessitura e dell'intreccio questo significa interrogarsi non soltanto sull'aspetto finale di un manufatto, ma anche sugli strumenti impiegati, sulle caratteristiche dei filati, sui gesti necessari e sulle possibilità e i limiti delle diverse tecniche.
La collaborazione tra archeologi, studiosi, musei e artigiani permette di verificare nella pratica le ipotesi di ricerca e di documentare conoscenze tecniche che spesso non sono leggibili direttamente nell'oggetto archeologico.
Progetti e ricerche
Nel tempo Kilim ha partecipato a progetti di studio, ricostruzione, allestimento e didattica dedicati alle tecnologie tessili del passato, collaborando con musei, soprintendenze e istituzioni culturali.
Le esperienze documentate comprendono ricostruzioni di manufatti e telai, intrecci con fibre vegetali, tessuti preistorici e protostorici e attività sperimentali svolte in musei e parchi archeologici.
Riproduzione delle sovrascarpe di Punta Linke
Ricostruzione sperimentale di sovrascarpe in paglia rinvenute nei ghiacci di Punta Linke.

Archivio
L'archivio raccoglie i singoli progetti, corsi, interventi e attività documentati nel sito.

