Tiziana Aste al telaio nel laboratorio di corso Bettini

Briciole di storia

La storia di Kilim non è fatta soltanto di date. È rimasta nelle fotografie del laboratorio, nei lavori, nei ritagli di giornale, nei corsi, negli incontri e nei progetti costruiti nel tempo.

In questa pagina raccogliamo alcuni di questi frammenti, senza cercare di ricostruire una cronologia completa.

Corso Bettini, 1981

Kilim nasce a Rovereto nel 1981. Le fotografie della prima sede di corso Bettini conservano qualcosa dell’atmosfera di quegli inizi: il telaio, i manufatti, il piccolo spazio del laboratorio e le persone che vi lavoravano.

Tiziana Aste con un capo realizzato dal laboratorio
Tiziana Aste, corso Bettini, 1981.
Tiziana Aste e Giovanna Prosser all'ingresso del laboratorio di corso Bettini
Tiziana Aste e Giovanna Prosser all’ingresso del laboratorio di corso Bettini, 1981.

Al telaio come nel Medioevo

Nell’estate del 1993 il lavoro del laboratorio entra nelle mura di Castel Beseno. Un articolo dell’Alto Adige del 13 agosto racconta i corsi dedicati alla tessitura e alla sperimentazione delle tecniche antiche.

L’attività, organizzata nell’ambito di un programma della Provincia, proseguì con altri corsi guidati da Anna Mayr e Tiziana Aste del Laboratorio Kilim. È uno dei primi documenti che testimoniano un filone destinato a diventare importante: l’incontro fra tessitura, didattica e ricerca sulle tecniche del passato.

Ritaglio dell'articolo Al telaio come nel Medioevo dedicato ai corsi a Castel Beseno
Al telaio come nel Medioevo, «Alto Adige», 13 agosto 1993.

Il telaio è futurista

Un altro documento ritrovato negli archivi del vecchio sito racconta Kilim da una prospettiva più ampia. Nell’articolo Il telaio è futurista, Rossella Saltini ripercorre con Tiziana Aste alcuni passaggi della storia del laboratorio.

Nel racconto si intrecciano il trasferimento in via Portici, l’attività didattica, le collaborazioni con musei archeologici, il lavoro sulla tessitura antica e l’avvicinamento alla tarsia attraverso Ivana Bini e l’opera di Fortunato Depero.

È un documento prezioso proprio perché riunisce aspetti che, nel lavoro quotidiano di Kilim, non sono mai stati nettamente separati: artigianato, ricerca, insegnamento e sperimentazione.

Rossella Saltini, Il telaio è futurista, «Il Trentino», servizio fotografico di Fulvio Fiorini.

Altre briciole

Fotografie, articoli, materiali di lavoro e ricordi continuano a riemergere dagli archivi del laboratorio. Alcuni troveranno posto qui, poco alla volta.